Home page Puglia Imperiale Turismo italianoenglishdeutschfrançaisespañol češtinadanskελληνικάeesti keelsuomimagyarlietuviu kalbalatviešu valodamaltinederlandspolskiportuguêsslovenčinaslovenščinasvenskaromânăбългарски 日本語 (japanese)русский язык简体中文 (chinese)
Home page Puglia Imperiale Turismo Home Page  chi siamo  magazine  contatti  area stampa  links  stl   
  feed rss e gadget  mappa del sito  cerca   
Dimensione del carattereCarattere standardCarattere piccoloCarattere medio
Cosa Fare Pianifica il tuo viaggio Multimedia
La storia
Siti archeologici arcaici
I Dauni i Peuceti, i Greci e i Romani
La ruralizzazione del territorio
I Normanni, gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi
I tratturi e la transumanza
La storia recente
Le città odierne
Le città dell'antico lago di Salpi
Il territorio
Le città
Tesori dell'arte e della storia
Itinerari
 
   
Tu sei Qui: Home > Dove Andare > La storia > I Normanni, gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi
I Normanni, gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi Versione stampabileVersione stampabile
Invia tramite emailInvia tramite email
 
I Normanni, gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi
Tutti questi apporti, diversi tra loro generano una nuova dinamicità dell'assetto territoriale agricolo, che in seguito subirà le conseguenze delle grandi trasformazioni sociali e politiche nei secoli che vanno dal XI al XIV. In questo periodo, corrispondente alla dominazione normanna, sveva e angioina, si avvierà in tutta la Puglia un decisivo processo di rinnovamento, con profondi riflessi ovviamente sulla modifica del paesaggio. Il modello economico e di relazioni territoriali che si sviluppa durante questi tre secoli di storia, vede per la prima volta una stretta correlazione tra aree interne e aree costiere, promossa e supportata da una fervida attività legislativa. Investite dai flussi economici e culturali che interessano il Mediterraneo, le città costiere distribuiscono sul grande mercato internazionale le derrate agricole provenienti dalle aree interne. Nasce quindi il bisogno di una organizzazione del territorio basata su un insieme articolato di città costiere e di grossi centri urbani all'interno, oltre che una saggia distribuzione di casali e masserie al servizio delle aree più interne. Una fitta rete viaria collega i centri urbani, rafforzando lo schema di epoca romana e costituendo quel caratteristico ancora oggi portante sistema viario a triangoli ove a ogni due città sul mare, corrisponde una città all'interno.

Questo nuovo sistema è costituito prevalentemente in epoca normanna, dall'XI al XIII secolo. Risale al 1046 infatti l'elevazione a civitas di Andria, Barletta, Bisceglie e Corato, mentre solo nel 1130 Ruggero II completò la conquista della Puglia, unificandola al grande regno dell'Italia meridionale. I Normanni, sotto il controllo generale di uno Stato centralizzato, introducono il sistema feudale e ripartiscono l'area pugliese in contee amministrate da conti e baroni e suddivise in 792 feudi. Il territorio murgiano, coperto da boschi e pascoli, costituiva parte del demanio dei diversi feudi, in cui si esercitavano gli usi civici, come il diritto di caccia e di pascolo. Un ruolo importante rivestono le città ( Civitates o Universitates) suddivise in città regie o demaniali, dipendenti dal re facenti parte del regio demanio, e in città baronali, incorporate nei feudi concessi ai baroni. Il governo svevo subentra al potere normanno: Enrico VI di Svevia assume la corona del Regno di Sicilia all'inizio del XIII secolo e il figlio, Federico II, puer Apulie, regnerà dal 1210 al 1250.

Federico II fa sì che il demanio con le Costituzioni di Capua (1220) si riappropri di terre, casali, castelli e quant'altro già in passato fosse di sua proprietà. L'Imperatore organizza uno Stato sempre presente e super partes, vigile e duro contro i tentativi di rivolta autonomistica e allo stesso tempo garante delle consuetudini locali proprie di ogni città e territorio, nel rispetto della tradizione pugliese consolidatasi in epoca romana, longobarda e bizantina. Oltre all'imponente sistema di fortificazione e difensivo dei centri urbani, durante la dominazione normanna e sveva si assiste a un rilancio produttivo delle campagne, basato su un equilibrato rapporto tra agricoltura, pascolo e sfruttamento delle risorse boschive. Eccezionale per modernità di pensiero e impostazione e per gli influssi che ha sull'organizzazione del paesaggio agricolo, è Encyclica Super Massaris Curiae Procurandis et Provide Regendi con cui Federico II disciplinò l'organizzazione delle masserie. Elencare tutte le masserie regie e quelle più recenti presenti nel territorio è impresa ardua.

Basta percorrere una qualsiasi strada di campagna per poterne incontrare di veramente splendide (alcune trasformate in ristoranti in residence alberghieri di grande charme). Mentre nelle aree murgiane, dominate da terreni demaniali e da grandi appezzamenti, si assiste a un graduale sboscamento e una lenta riconversione agricola delle steppe mediterran
 
  DA NON PERDERE:
Castel del Monte Castel del Monte Andria
Il 29 gennaio 1240, l'imperatore Federico II firma un decreto diretto a Riccardo di Montefuscolo, giustiziere di Capitanata,...
 
Castello Svevo Castello Svevo Trani
Il castello di Trani è uno dei più begli esempi di fortificazioni fatte erigere in Puglia da Federico II di Svevia. La costruzione,...
 
Castello Svevo Castello Svevo Barletta
Il nucleo originario del castello risale al periodo normanno, mentre l'intervento federiciano risale al 1225-1228. Durante le Crociate...
 
Torre Maestra Bisceglie  
Agenzia per l'Occupazione e lo Sviluppo dell'area Nord Barese Ofantina - s.c.a r.l.
Partita Iva 05215080721
Puglia Imperiale – Sede: Corso Cavour, 23 - Corato (BA) Italy
Tel. 080.4031933 - Fax 080.4032430
Unione Europea Ministero dell'Economia e delle Finanze Agenzia per l'Occupazione e lo sviluppo dell'area Nord Barese / Ofantina Regione Puglia Ente Nazionale Italiano per il Turismo Home Page
 
Credits
Termini di Utilizzo
Privacy Policy